facebook ads la targetizzazione

Chi mi segue su Instagram sa perfettamente cosa sono i Tips&Tricks, ma se tu che stai leggendo non lo sai: sono quiz e spiegoni che settimanalmente pubblico nelle Stories del mio profilo su diverse tematiche. Parliamo di Advertising, di Social, di SEO e molto altro.

Tranquillo, se te li sei persi trovi tutto negli highlights del mio profilo.

Qualche settimana fa ho avviato il Capitolo Facebook Ads che è stato uno degli argomenti più dibattuti di settembre e ho ricevuto moltissime domande di approfondimento, a cui ho deciso di dare un riscontro in una serie di approfondimenti attraverso gli articoli del Blog, una risorsa che resta alla portata di tutti.

Pronti?! Iniziamo!

 

Le basi di Facebook Ads: la targetizzazione

Abbiamo iniziato questo percorso sull’advertising su Facebook parlando di Targetizzazione e alcuni di voi mi hanno chiesto perché targetizzare per interessi non sia sufficiente.

Così, di getto:

  • perché noi utenti di Facebook non siamo censiti solo per interessi;
  • perché gli interessi che Facebook ci attribuisce non sempre sono veri;
  • perché non sempre riusciamo ad essere precisi e specifici con gli interessi;
  • perché conoscere il nostro pubblico significa sapere qualche caratteristica in più rispetto ai soli interessi, il che ci permetterebbe di andare a selezionarlo con più precisione;
  • perché inserire una lista di interessi potrebbe inserire nel nostro pubblico persone troppo diverse tra loro;
  • perché più riusciamo ad essere specifici e stringere la forbice, più ottimizziamo il budget, più il copy sarà specifico e non generalista e di conseguenza il nostro pubblico avrà la sensazione che ‘stiamo parlando proprio con loro’.

Potrei continuare, ma fermiamoci qui ed entriamo un po’ più nel dettaglio.

Per approfondire l’argomento dobbiamo scegliere un contesto, così portiamo avanti una sorta di Case History inventata e rispondiamo ad ogni dubbio.

Per oggi scegliamo il caso di un ristorante vegetariano che organizza corsi di cucina e approfondimenti sulle diete vegetariane e vegane con dietisti e medici locali.

Come vedete vi ho indicato non solo la tipologia di cliente, ma anche delle caratteristiche di business specifiche che lo differenziano da altre attività.

[ Prendo questo esempio perché mia madre è Vegana, mia sorella è una Vegetariana-Strana e quando andiamo a cena fuori è sempre un caos, quindi avere più ristoranti così mi semplificherebbe la vita! 😉 ]

 

Partiamo.

Sappiamo che il primo passo è sempre quello di fissare un obiettivo.

 

Quindi: il nostro Ristorante ha lanciato da poco le serate di informazione con dietisti e medici sulle diete Vegetariane e Vegane e vorrebbe aumentare la partecipazione, soprattutto perché sta organizzando dei corsi di cucina in collaborazione con gli stessi medici e dietisti per imparare a cucinare piatti bilanciati e gustosi.

 

Obiettivo: aumentare l’affluenza alle serate di informazione sulle diete Vegetariane e Vegane.

Diciamo anche che il nostro Ristorante è di.. Milano!

Concentriamoci esclusivamente sulla creazione del pubblico (o dei pubblici) a cui indirizzare la promozione con quell’obiettivo in mente, lasciamo stare per ora tutto ciò che concerne Copy, Posizionamento, Strategia, ecc. E diamo per scontato di non avere nessun profilo target già costruito, nessuna Buyer Persona costruita in precedenza.

 

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[ Non sai cosa sono le Buyer Persona e come costruirle? Leggi questo articolo nel Blog di Gingernlemon: A chi vuoi parlare? Un approccio inclusivo per definire il tuo target. ]

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Come creiamo il pubblico di questo ristorante?

 

Inizierei facendo un po’ di ricerca.

Per fare ricerca ponetevi quante più domande possibili e cercate le risposte.

Ad esempio:

  • Chi sono i competitors diretti di questo ristorante?
  • Ci sono iniziative simili sul territorio? Magari organizzate da associazioni, farmacia, medici ecc?
  • Chi sono i professionisti che presiedono le serate? Hanno un loro pubblico di riferimento/sono conosciuti/hanno profili social attivi?
  • Oltre ai medici e dietisti, ci sono sponsor per le serate? Ad esempio ditte che producono alimenti o bevande basati sulla soia o simili?
  • Ci sono produttori locali di cibi dedicati all’alimentazione vegetariana e vegana? Se ci sono: hanno dei profili social attivi?
  • Le persone che partecipano a queste iniziative chi sono? Sono esclusivamente vegetariani o vegani?
  • Dove abitano? Vicino al ristorante o sono disposti a fare strada per partecipare alle serate?
  • Sono animalisti? Ci sono associazioni di protezione animale locali?
  • Hanno figli? Piccoli? Vegetariani/Vegani anche loro?
  • Potrebbero essere sportivi? Ci sono associazioni di Yoga o simili vicine al ristorante?
  • Ci sono sportivi di spicco nella zona? Magari qualche Maratoneta che è anche vegetariano o vegano?
  • Alle serate potrebbero partecipare anche i familiari di persone che hanno scelto un regime alimentare vegetariano o vegano. Genitori o Compagni di persone che hanno scelto questo stile di vita. Perché lo fanno? Potrebbero essere interessati a creare piatti bilanciati per tutta la famiglia, ad approfondire eticamente una scelta, a capire se è possibile seguire un regime alimentare ‘ristretto’ e non incorrere in problemi di salute.

E così via.

Mano, mano che ci viene in mente un collegamento, lo cerchiamo online e cerchiamo di sviluppare due/tre profili specifici di persone che potrebbero partecipare a questi eventi.

 

A questo punto leggendo tutte le domande dovresti aver capito le potenzialità di questa ricerca iniziale e di quanto i soli interessi siano limitanti; in più dovrebbe esserti chiaro anche che da qui escono anche tanti spunti e idee per sviluppare diversi copy e messaggi pubblicitari, ma procediamo.

 

Diciamo che dalla nostra ricerca abbiamo tirato fuori 3 gruppi di persone a cui promuovere le iniziative del ristorante, ne scegliamo uno e proviamo a costruire il relativo pubblico.

 

Il nostro segmento target è composto da persone che:

  • abitano nel raggio di 20km dal ristorante
  • hanno tra i 25 e i 50 anni
  • lavorano nel raggio di 5km dal ristorante
  • seguono una dieta vegetariana o vegana (per scelta animalista)
  • conoscono uno dei dietisti che partecipa alla serata, tale Mario Rossi
  • hanno difficoltà a bilanciare l’alimentazione e riscontrano carenze di ferro o vitamina b12
  • sono interessati allo Yoga e alla Meditazione

 

Ci fermiamo qui e andiamo a creare il pubblico.

 

Iniziamo dai passaggi semplici:

  1. Creiamo un pubblico Salvato;
  2. date un nome al pubblico (siate quanto più specifici possibile);
  3. geo-localizzate inserendo il raggio e ricordate di scegliere l’opzione più pertinente nella tendina ‘tutte le persone in questo luogo’ – in questo caso essendo una serie di eventi locali programmati inserirei ‘tutte le persone che vivono in questo luogo’;
  4. inserite il range d’età selezionato.

 

A questo punto potremmo dilungarci all’infinito su come agire, vediamo di semplificare perché secondo me ormai un’idea ve la siete fatta:

  • possiamo inserire tra gli interessi generici alcune parole chiave e ci affidiamo ai suggerimenti di facebook;
  • oppure potremmo inserire il nome specifico della pagina facebook di Mario Rossi, e magari un competitor diretto del ristorante, poi il nome della rivista locale sulla dieta vegana, il nome dell’associazione di Yoga vicina al ristorante, inseriamo i dati relativi al lavoro ecc. Tutto ciò che di specifico è emerso dalla nostra ricerca.

 

Potremmo anche però decidere, ad esempio, di restringere il pubblico andando ad escludere tutte le persone a cui piace Road House (la catena di ristoranti per onnivori, quella con la mucca come logo) – che sicuramente non sono in target con il nostro pubblico ma che potrebbero essere interessati allo Yoga o lavorare vicino al nostro ristorante.

 

Potremmo anche decidere che questa promozione voglio indirizzarla ad un pubblico che non mi conosce, perché voglio farla diventare un’occasione per accogliere nuovi clienti e non solo per fidelizzare. Quindi potrei decidere di escludere tutte le persone a cui piace la mia pagina facebook, per evitare di disperdere il budget.

 

Oppure potrei voler includere tutte le persone che hanno già partecipato ad una delle mie serate andando ad aggiungere al mio pubblico tutte le persone che hanno già partecipato a quell’evento.

Essere specifici nella targetizzazione potrebbe voler dire anche inserire molti meno parametri di ciò che si pensa. Quando lo spiego ai miei clienti faccio sempre questo esempio: se devo inserire gli amanti dello Yoga e come interesse inserisco Sport con molta probabilità la mia inserzione apparirà a molti sportivi completemente disinteressati allo Yoga.

Inserire pochi parametri non è un male, anzi. In alcune occasioni inserirete solo uno o due parametri (ad esempio i genitori di figli tra i 6 e gli 8 anni interessati al Rugby, due parametri) e va bene così, non dovete preoccuparvi se vi sembreranno pochi, saranno sufficienti per intercettare il vostro target.

 

La targettizzazione su Facebook è un piccolo mondo a sé, ma se imparate a sfruttarla per ciò che serve alla vostra attività vi aiuterà moltissimo ad ottimizzare il budget a vostra disposizione ed ottenere maggiori riscontri nelle vostre promozioni.

Si chiude qui il primo approfondimento derivante dai Tips & Tricks!

 

Ci vediamo su Instagram per i prossimi quiz e qui sul Blog continuerò gli approfondimenti. Se avete domande o tematiche che vi piacerebbe approfondire: scrivetemi anche qui nei commenti o sui social.