La scorsa settimana ho fatto dei sondaggi attraverso le Stories del mio profilo Instagram per comprendere meglio gli interessi di chi mi segue e poter creare dei contenuti di Valore adatti alle loro necessità.

Tra le tematiche più richieste c’è Linkedin.

Con mia sorpresa in molti ancora non hanno o non utilizzano il loro profilo su quello che è considerato il social Professionale.

Probabilmente questo succede perché Linkedin non è  facile e veloce come gli altri Social a cui siamo abituati, oppure perché ne siete rimasti delusi dopo aver aperto il profilo e non aver ricevuto immediatamente alcuna proposta. Ma anche LinkedIn ha le sue regole e in ambito business i contatti e le richieste che si possono fare /ricevere sono di qualità nettamente superiore.

 

Ma come ottenere un profilo efficace su Linkedin?

E cosa fare una volta ottimizzato il profilo?

Ecco questo articolo nasce da queste domande. Cercherò di guidarvi attraverso il miglioramento del vostro profilo personale e vi suggerirò alcune Best Practice per trarre il massimo da questo social.

 

Ecco cosa vedremo in questa guida:

 

Vi anticipo subito che questa Guida è un po’ lunga e vi serviranno almeno una decina di minuti per leggerla, se volete ricevere la versione in PDF e Salvarla per poterla leggere (e rileggere!) avendo il tempo di mettere in pratica, inserite la mail qui sotto!

 

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Pronti? Iniziamo!

 

Personal Branding: cos’è e perché ne hai bisogno (anche su Linkedin!)

Il Personal Branding rappresenta l’immagine che ogni persona costruisce di sé attraverso la sua presenza online. È l’insieme di immagini, grafiche, testi e contenuti che la persona crea e condivide online; quello fa e come lo fa definisce la sua personalità-digitale ed è la chiave per portare chi ci segue a contattarci.

Questo vale per professionisti che vogliono attrarre nuovi e possibili clienti, ma anche per chi è alla ricerca di collaborazioni o di un impiego. Dimostrare la propria personalità attraverso un Personal Branding forte, deciso e ben posizionato è essenziale per farsi notare.

Per iniziare a costruire la vostra strategia di Personal Branding è importante che abbiate chiaro il vostro posizionamento, la vostra Mission e A Chi volete comunicare.

Una buona pratica per chi comincia è imparare dai migliori. Cercate punti di riferimento nel vostro settore e studiate la loro immagine digitale. Come si presentano? Come comunicano?

Cercate di individuare alcuni elementi chiave che vi piacciono particolarmente (utilizzano colori specifici? Hanno un Tono di Voce particolare, magari ironico o serio? Come interagiscono con il loro pubblico?).

Iniziate a capire cosa vi piace e, anche se vi sembra banale, cosa NON vi piace. Poi scrivete i vostri valori, i valori della professione che fate o cercate. Definite il vostro elemento differenziante e il vostro perché.

Il passo successivo riguarda la scelta di un Mood e uno Stile Grafico. La riconoscibilità passa attraverso i testi, le opinioni, lo stile comunicativo, ma anche attraverso i Colori, la Grafica, il logo.

Il logo non è sempre indispensabile, specialmente se siete alla ricerca di un impiego e non avete una vostra attività professionale in proprio, ma trovare un vostro mood grafico può essere invece decisivo per farsi notare.

Il vostro Personal Branding deve essere progettato non soltanto per LinkedIn, ma anche per gli altri Social Network, per il vostro Curriculum, per le email che invierete e per tutti gli strumenti di contatto che utilizzerete.

Per approfondire ulteriormente la questione Personal Branding vi suggerisco di dare uno sguardo a questi articoli sul Blog di Gingernlemon (per chi non la conoscesse, Gingernlemon è l’Agenzia di Comunicazione di cui faccio parte):

 

 

Le diverse sezioni del profilo Linkedin

 La prima sezione dei Profili Linkedin è l’Introduzione, dove verranno inserirti:

  • Nome e cognome
  • il riassunto (automatico, ma puoi anche modificarlo manualmente scegliendo cosa mostrare) delle tue esperienze lavorative e formative
  • L’attuale posizione lavorativa
  • La località
  • La tua Headline (definita Sommario nelle voci modificabili)
  • La Foto Profilo e la Foto di Copertina.

 

A seguire la sezione introduttiva abbiamo la Tab ‘Informazioni’ dove ognuno di noi può raccontare la sua attività. È un testo di massimo 2000 caratteri (quindi bello corposo) in cui potete inserire la vostra presentazione, correlata anche da link esterni.

 

Alcuni consigli: cercate di non essere noiosi, mettete in luce i vostri punti forza e le esperienze chiave, dividete il testo in paragrafi e, se possibile, inserite alcuni titoli per guidare l’utente nella lettura. Siate diretti, veloci e cercate di parlare direttamente al vostro pubblico, senza rinunciare però allo stile che avete scelto per il vostro personal Brand.

 

Tips: non tutti sanno che Linkedin ha un’indicizzazione SEO interna, il che significa che è buona pratica utilizzare Keywords relative al vostro settore di riferimento nel testo di presentazione, così da cercare un posizionamento ottimale.

 

Tab ‘In primo piano’ è stata inserita da qualche mese ormai, ma molti profili ancora non la utilizzano. È una sezione che consente di mettere in evidenza alcuni contenuti, che possono essere post pubblicati su Linkedin ma anche link esterni o file (JPG, PDF).

 

Vi suggerisco caldamente di completarla, primo perché è un elemento nuovo che dimostra la cura e l’aggiornamento costante del vostro profilo, secondo perché vi consente di mettere in luce parte del vostro lavoro, ad esempio un progetto recente completato con successo, un portfolio, un articolo.

La Tab Attività presenta le vostre ultime attività fatte all’interno del Social: commenti, post pubblicati, link condivisi ecc.

A seguire nel profilo abbiamo altre Tab importanti come: Esperienza, Formazione, Licenze e Certificazioni, Competenze, Segnalazioni.

Dovreste cercare di completarle tutte al meglio per ottenere un profilo completo. Nella Tab Esperienza se scegliete di scrivere le mansioni svolte cercate di utilizzare sempre il vostro Tono di Voce, non date per scontato che sia necessario mantenere un tono rigido e serioso; inoltre ricordate che la mansione, il titolo, è sì selezionabile tra le proposte che Linkedin vi fa, ma potete anche scriverlo come ritenete più opportuno, cosa fondamentale soprattutto per chi ricopre (o ha ricoperto) più ruoli all’interno di una stessa divisione/azienda.

 

 L’immagine di Copertina e la Foto Profilo

dimensioni-profilo-linkedin-personale

 

Come potete notare all’immagine, le dimensioni delle copertina linkedin aggiornate al 2020 sono 1584px * 396px – mentre quelle dell’immagine profilo sono 400*400pixel.

 

Che immagine scegliere come copertina?

Se siete un professionista o avete un attività la scelta migliore potrebbe essere quella di utilizzare una grafica che riporti il logo e/o gli elementi chiave della vostra realtà.

Se invece non siete imprenditori potreste mettere in luce i vostri valori e/o alcune vostre caratteristiche attraverso:

  • Immagini che vi ritraggono al lavoro
  • Immagini di luoghi che vi rappresentano
  • Colori e grafiche creati da voi o che riescono a rappresentare il vostro lavoro
  • Sovrapposizioni di immagini e parole chiave

 

E la Foto Profilo come la scelgo?

La foto profilo è il vostro biglietto da visita principale. Personalmente preferirei le foto a Colori a quelle in Bianco e Nero, ma la cosa fondamentale è che siate in primo piano (massimo mezzo busto), in ordine (come direbbero le nonne) e, possibilmente, sorridenti.

Attenzione: non inserite la foto del vostro Cane, Gatto, Figlio, Barca ecc: deve rappresentare voi stessi e deve permettere di riconoscervi.

 

 

Headline

 Hai a disposizione 120 caratteri per far capire subito qualcosa di te: cosa fai, cosa cerchi, come puoi essere utile al tuo pubblico.

120 caratteri non sono molti, ma rappresentano la primissima impressione e soprattutto la chiave per spingere al contatto.

Potete mettere in evidenza il vostro ruolo specifico, una vostra caratteristica o il vostro elemento differenziante: la scelta è solo vostra, ma è un campo libero da non lasciare al caso poiché rappresenta la prima riga letta dai recruiter nelle ricerche.

 

 

Esperienza, Formazione e Certificazioni: cosa inserire e cosa NON inserire?

 È importante inserire tutto, o almeno il più possibile.

Molte persone spesso si sentono in difetto per aver svolto mansioni e professioni non coerenti/inerenti con quello che cercano e svolgono attualmente. Personalmente ritengo questo pensiero non solo sbagliato, ma anche penalizzante. L’aver fatto, ad esempio, la Baby Sitter da ragazza può avermi fornito skills utili per il lavoro in Team, così come l’essere stata Cameriera può avermi insegnato a lavorare sotto pressione. Molte attività, seppur non inerenti al ruolo che ricopriamo oggi, ci hanno aiutato a formarci come persone per arrivare dove siamo, ed è importante a mio avviso, metterle in luce (anche perché i Recruiter lo sanno e possono capire meglio chi siete vedendo il vostro trascorso).

 

C’è da dire però che se inserite solamente un’esperienza come ‘Cameriere’ senza specificare nulla in più, senza raccontare le mansioni e cosa avete imparato da quel lavoro, allora è meglio non metterlo.

Dedicate del tempo al racconto delle competenze che le piccole esperienze fatte vi hanno fornito.

 

E se non ho ancora nessuna esperienza lavorativa?

Prima di tutto valutate, se ne avete fatti, di inserire i Tirocini, fondamentali per aiutarvi a muovere i primi passi.

Pensate eventualmente a collaborazioni o partecipazioni a progetti anche a titolo gratuito, e, se proprio non c’è nulla che si possa inserire, allora date il massimo nella Presentazione (la tab Informazioni) e nel racconto della vostra formazione e delle certificazioni acquisite.

 

 

Competenze e Segnalazioni: cosa inserire e come richiederle

 La sezione relativa alle competenze è fondamentale perché:

  • Interseca le offerte di lavoro (in cui le aziende inseriscono le competenze necessarie al ruolo e più il vostro profilo corrisponderà alle necessità aziendali maggiori saranno le vostre probabilità di riuscita)
  • Vi permette di mostrare ai recruiter cosa sapete davvero fare
  • Vi consente anche di acquisire importanza agli occhi di chi vi guarda se le competenze vengono confermate da molte persone.

 

Quando le inserite, non limitatevi solamente alle competenze dirette della vostra mansione, cercate anche di inserire quelle trasversali che potrebbero essere richieste al vostro ruolo e analizzate anche quelle definite Soft Skills che sono importantissime e possono darvi una marcia in più.

Per far sì che altre persone confermino le vostre competenze dovete fare due cose: la prima è essere davvero bravi in quella mansione (inultile inserire ‘esperto photoshop’ se non lo so utilizzare davvero, cercate di essere onesti), la seconda è confermare voi le competenze della vostra rete, per invogliare gli altri a fare lo stesso.

E con questa pratica iniziate ad addentrarvi in quella che è la vera forza di Linkedin: la Rete. La condivisione, il dialogo e il confronto sono essenziali in questo Social e sono la chiave per avere successo.

Le Segnalazioni sono paragonabili ad una Recensione molto più personale ed accurata. Potete farne e potete richiederle.

Per chiedere una Segnalazione dovete specificare il ruolo e il rapporto di lavoro con la persona a cui chiedete il feedback, cosa molto utile per comprendere come interagite sul lavoro sia con partner che con clienti e colleghi.

Quando vi sentirete pronti a chiedere una segnalazione ricordate sempre di personalizzare il messaggio che inviate alle persone: siate sinceri, chiedete un feedback quando e se hanno voglia di condividerlo.

 

Se avete seguito e compilato tutte le sezioni del vostro Profilo Linkedin a questo punto dovreste avere un profilo ottimizzato: e adesso?

Prima di tutto ricordatevi che il vostro profilo NON è statico e definitivo. Dovete mantenerlo sempre aggiornato! Con le vostre nuove esperienze e competenze, ma anche con eventuali nuovi strumenti che il Social ci mette a disposizione.

 

Se avete voglia di sperimentare, vi suggerisco di attivare la prova gratuita di LinkedIn Premium, dura un mese e vi permette di testarne le funzionalità e iniziare a capirne di più.

Per verificare l’efficacia del vostro profilo, inoltre, potete provare un utile strumento di analisi che linkedin vi mette a disposizione: Social Selling Index – cercatelo su Google e cliccate sul primo risultato.

Diciamo che adesso siete pronti a partire! Avete costruito il vostro profilo e la vostra immagine su Linkedin, adesso per crescere è importante costruire una Rete di professionisti che vi siano utili per imparare cose nuove sul vostro settore, che siano d’ispirazione, che vi aiutino a crescere le Skills Trasversali che vi servono per farvi notare, ma soprattutto è il momento di creare una Connessione con le persone con cui desiderate instaurare un collegamento, il vostro pubblico di riferimento.

Cercate, e seguite, le aziende per voi fondamentali. Interagite con i loro post, commentate, dite la vostra opinione.

Interagite il più possibile. Con la testa, mettendo in evidenza le vostre competenze, i vostri pensieri. Più sarete presenti, più otterrete visibilità e risultati.

 

Ricordatevi però di non inserire in ogni interazione un messaggio commerciale, su LinkedIn siamo interessati alle opinioni e ai contenuti, la vendita se viene, viene dopo.

Fatemi sapere come si avvia il lavoro su Linkedin e se avete altri dubbi o curiosità: scrivetemi e parliamone insieme!