calendario editoriale come usarlo per la tua attività

Cosa sono e a cosa servono alla tua attività il Piano e il Calendario Editoriale?

Sono due strumenti fondamentali per tutte le attività che lavorano online. Ti aiutano a tenere traccia dei contenuti che crei e pubblichi, ad avere sempre sottocchio le cose da fare e da scrivere e, se li utilizzi con costanza e li sviluppi seguendo una strategia, è importantissimo per la crescita della tua attività online e per farti trovare dai clienti.

Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Piano e Calendario Editoriale per migliorare i tuoi contenuti online

Una premessa doverosa: piano editoriale e calendario editoriale non sono la stessa cosa, ma sono complementari.

Il piano editoriale raccoglie tutte le idee, gli argomenti, gli spunti, le fonti; mentre il calendario editoriale è lo spazio dove queste idee si mettono in ordine. Si organizzano le pubblicazioni, si scrivono i titoli (quasi definitivi) e si assegna un ordine d’uscita.

Perché dovresti fare un calendario editoriale per la tua attività?

  1. Per non procrastinare
  2. per sviluppare contenuti di qualità
  3. per non inciampare nel ‘oh mio dio devo pubblicare ma non ho idea di cosa scrivere’
  4. per non perdere di vista il tuo lavoro.

 

Che lo sviluppi per te stesso o per i tuoi clienti il piano editoriale è necessario per non perdere la via. È quell’amico che ti trascina in palestra quando non hai nessuna voglia di andarci e fingi di dimenticartene, ce l’hai presente vero?! Ecco, avere una pianificazione ordinata, aggiornata e sempre sotto controllo è fondamentale per non saltare nemmeno un allenamento!!

 

Vediamo quali strumenti abbiamo a disposizione per gestire il nostro calendario editoriale.

Io per le idee e le note al volo, come vi ho già spiegato nel post dedicato alle to-do list che trovate qui, utilizzo Google Keep, che trovo davvero indispensabile.

E quali sono le applicazioni che meglio si integrano con questa? Quelle di Google, ovviamente!

Ho iniziato da qualche mese ad utilizzare Google Calendar per il calendario pubblicazioni, lo trovo molto valido, ma come tutte le cose nuove, ve lo dico subito, deve diventare un’abitudine.

 

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[ E tu lo sai come si costruisce un’abitudine e come si mantiene? Se vuoi scoprire come costruire abitudini solide per la tua produttività leggi questo articolo in cui ti spiego alcune tecniche che ho appreso negli anni: Come costruire una nuova abitudine ]

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Quindi preparati a portare un po’ di pazienza inizialmente, ma a mio avviso ne vale la pena. Imparare ad utilizzare un nuovo strumento non è mai semplice, lo stesso Google Keep per quanto semplice ed intuitivo va compreso fino in fondo, per riuscire a trarne il massimo vantaggio. Ciò significa che non dovrai soltanto sviluppare una nuova skill, ma dovrai anche capire come tu puoi utilizzare quello strumento.

A Google Calendar unisco comunque un file excel, dove ho la lista degli argomenti a livello Globale, divisi per Topic (vi suggerisco l’articolo di Riccardo Esposito in cui parla di come suddividere e organizzare i contenuti per il calendario editoriale, personalmente l’ho trovato utilissimo per migliorare la mia organizzazione) .

Questo file excel per me è una sorta di preview degli articoli. In un foglio ho la lista, con titolo più o meno definitivo, categoria di riferimento e data di pubblicazione, tutto organizzato cronologicamente. In un secondo foglio invece inserisco tutto ciò che mi viene in mente, senza un ordine preciso.

Delle volte le idee scorrono come fiumi e la colonna ‘appunti di svolgimento’ prende la forma di un articolo vero e proprio. Ma va bene così, è come se fosse la brutta copia della prima stesura, mi aiuta moltissimo anche a rimettere in ordine le idee quando scrivo davvero l’articolo.

Cosa importantissima: in questo foglio inserisco anche le fonti, i link interni ed esterni da non dimenticare di inserire, le note, che tipo di immagine vorrei inserire e via dicendo. Sembrano banalità, ma un articolo ben studiato per un Blog dovrebbe essere sviluppato per potersi collegare ad altre risorse presenti nel sito. Non sottovalutate mai le potenzialità di tematiche di cui avete già parlato in passato: l’aver già pubblicato un articolo e il relativo post non ‘esaurisce’ il contenuto, il valore di quanto avete prodotto resta solido nel tempo e saperlo riproporre ai lettori potenzialmente interessati deve far parte della vostra strategia di comunicazione.

 

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Come sviluppare il calendario editoriale con Google Calendar

Una volta inserito tutto in excel, trasferisco le pubblicazioni su Google calendar.

Detta così potrebbe sembrare una ripetizione, un effettuare il lavoro due volte. In realtà in Google Calendar non inserisco tutto il contenuto, ma solo un promemoria sulle pubblicazioni (normalmente titolo e dove viene pubblicato).

A seconda dei periodi (più o meno intensi) associo dei promemoria ad-hoc per ricordarmi di scrivere/pubblicare/postare sui social. Questo è un passaggio importante, ma non esiste un modo facile per farlo. Ognuno di noi utilizza metodologie differenti: c’è chi organizza il mese di ottobre metodicamente alla fine di settembre; chi organizza le pubblicazioni ogni 15 giorni, chi settimanalmente; c’è anche chi preferisce avere i contenuti pronti e pubblicare giorno per giorno.

 

Qual è la soluzione migliore per pianificare le pubblicazioni?

Dipende.

Da voi, dalle vostre abitudini e da quanto riuscite ad essere costanti.

Per iniziare il mio consiglio è:

  • dedicate il giusto tempo allo sviluppo del piano e del calendario editoriale. Anche se li sviluppate in un unico file excel suddiviso in fogli va benissimo, non vi servono necessariamente due file diversi. Avete bisogno di un posto dove buttare le idee globali e uno dove iniziare a svilupparle un po’ meglio e segnare fonti e link. Fatelo con calma, se non l’avete fatto finora non cambierà nulla anche se ci impiegate qualche settimana in più. Sviluppate bene questi strumenti e poi dedicatevi alla produzione dei contenuti (potete farlo anche contemporaneamente, l’importante è non farsi prendere dall’ansia di voler pubblicare a tutti i costi);
  • produrre i contenuti del blog con almeno 10-15 giorni di anticipo;
  • programmare le pubblicazioni del blog ogni 15 giorni, per imparare anche a ‘prendere mano’ con gli strumenti;
  • utilizzare le pubblicazioni social ‘live’. Seguite il vostro calendario e pubblicate giorno per giorno per il primo mese, in modo da tenere d’occhio i canali con più costanza e abituarvi a controllare il calendario quotidianamente. Dopo il primo mese inizierei a programmare anche le pubblicazioni social.

 

“Ma il calendario editoriale lo utilizzi anche per i social quindi?”

Anche qui: dipende! Dipende da quale social 😉

Per Facebook normalmente scrivo la tematica principale ed eventuali obiettivi del post, ma il copy vero e proprio lo scrivo quando faccio la programmazione social.

Per instagram invece lavoro diversamente: sul calendario segno solo le uscite dei post, per tutto il resto utilizzo Planoly, un’applicazione secondo me fondamentale di cui vi ho già parlato in questo articolo: Instagram strumenti e applicazioni utili.

 

Mi piacerebbe sapere se voi utilizzate il calendario editoriale e in che modo, vi va di raccontarmi le vostre esperienze? Potete scrivermi qui nei commenti, oppure in tutti i canali social, confrontiamoci!

 

[ Vorresti sviluppare un calendario editoriale per la tua attività ma non sai da dove iniziare? Senti di non avere argomenti di cui parlare e vorresti capire come trovarne sempre di nuovi? Potresti prenotare un’ora di consulenza Skype: ne parliamo assieme e ti guiderò nello sviluppo di questi strumenti! Scrivimi a info@chiarasimionato.it ]